La scuola saluta!

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“I bambini possono esprimersi in linguaggi differenti: con la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica. La fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.”

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IMG_20220528_122042Un grazie per l’intervento della Dirigente dott.ssa Monia Baravelli e del Presidente di quartiere Sanzio Bissoni.

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“IL FINALE NON È TANTO LO SPETTACOLO…”

“Si può fare teatro ovunque, purché si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione fondamentale per il teatro; deve esserci, cioè, qualcuno che ha individuato qualcosa da dire, e deve esserci qualcuno che ha bisogno di starlo a sentire. 

Quello che si cerca, dunque, è la relazione.

Ogni teatro è pedagogia”.

J. Copeau

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Una scuola che cambia…

cooltext411506047002859È il luogo dove
tutti i giorni 
per imparare ad imparare
ciascuno di noi ha 
una lavagna per copiare 
un libro per conoscere 
una penna per scrivere 
un quaderno per documentare 
una matita per disegnare 
un pennello per colorare 
una cartella per contenere 
un banco per sedere 
una domanda per cercare 
un argomento per parlare 
uno strumento per suonare 
un cerchio per danzare 
una palestra per correre 
un cortile per giocare 
un laboratorio per creare 
una biblioteca per leggere 
un computer per inventare 
un pallottoliere per contare 
un alfabetiere per sillabare 
un racconto per ascoltare 
una mensa per mangiare 
un giardino per giocare 
un bagno per evacuare 
un pulmino per viaggiare 
un teatro per sorridere 
una canzone per cantare 
una fiaba per fantasticare 
una storia per ricordare 
una mappa per orientare 
una pausa per riflettere 
una poesia per immaginare 
una storia per ricordare 
una musica per riposare 
un vocabolario per scoprire 
una canzone per cantare 
un bidello per pulire 
un insegnante per pensare 
un compagno da aiutare 
tanti amici da incontrare.

Tratto da “La Scuola creativa”, sito dedicato a Gianfranco Zavalloni.

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“Benessere Giovane 2022”

Progetto di attività motoria “Corri, salta, lancia, calcia”.

Questo progetto ha visto coinvolte le classi 1′ e 2′ del nostro plesso.
L’idea di realizzare questo progetto è nata per dare l’opportunità alle bambine-i di incontrare lo sport, sin dalle scuole elementari, nella sua essenza più vera, che è quella del gioco e del divertimento.

La pratica dello sport rappresenta una preziosa opportunità di crescita: per esserlo davvero, tuttavia, deve essere un gioco, da vivere con gioia insieme ai coetanei, e deve mirare al benessere psico-fisico insegnando i fondamenti dell’attività motoria e favorendo la socializzazione.

Il linguaggio del gioco e dello sport, come quello dell’arte, della danza, della musica, della poesia, è una lingua universale, attraverso la quale tutti sono in grado di comunicare e comprendersi.

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La classe 1^A impegnata nei vari giochi sulla pista di atletica.

 

 

 

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La classe 2^A in pista per la corsa veloce e lancio del vortex.

IMG_20220521_121659La premiazione

 

Settimana dell’aria pulita

cooltext409555610272997La settimana dell’aria pulita mira a dare priorità alla necessità di aria sana per tutti con lo scopo di sensibilizzare i bambini a buone pratiche a tutela dell’aria e dell’ambiente. Per sostenere tale progetto il Comune di Cesena ci ha fornito una bandiera, C’È ARIA PER TE, simbolo dell’iniziativa che sarà esposta davanti la scuola per una settimana.

document_page-0001Accoglienza della banbiera

IMG_20220426_101434Nella foro: Sivia Della Chiesa, referente di plesso, mentre giunge con la bandiera nella scuola primaria Gianni Rodari – Gattolino.

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Giornata di commemorazione della Liberazione d’Italia

cooltext409351651652424 cooltext409351873257960In occasione dell’anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, avvenuta nel 1945 anche la nostra scuola ha partecipato a tale ricorrenza perchè il 25 aprile assume un importante valore storico e civico per il nostro Paese.

Le classi 4A e 5A della scuola primaria G. Rodari di Gattolino, insieme alle loro insegnanti, hanno realizzato un esclusivo percorso per ricordare quello storico evento nazionale con la raccolta di preziose testimonianze di coloro che hanno vissuto quel momento. Uno sguardo più profondo ai protagonosti e ai cittadini comuni del territorio cesenate che hanno lottato per la libertà.

La scuola riveste un ruolo fondamentale per costruire sensibilità e memoria. Diventa necessario,quindi, passare alla storia intesa come costruzione sociale per restituire profondità al presente. Queste, le considerazioni e le riflessioni, al cospetto delle Istituzioni del nostro territorio per avviare le celebrazioni della ricorrenza del 25 aprile.

Celebrazione del 25 aprile alla presenza del Sindaco di Cesena, Enzo Lattuca; del Presidente di quartiere, Sanzio Bissoni; della Dirigente Scolastica del Quinto Circolo dott.ssa Monia Baravelli.

IMG-20220422-WA0023 IMG-20220422-WA0025Nelle foto: a sinistra il Presidente di quartiere Sanzio Bissoni, al centro la Dirigente Scolastica del Quinto Circolo dott.ssa Monia Baravelli, a destra il Sindaco di Cesena, Enzo Lattuca.

Una testimonianza anche giornalistica del meraviglioso evento.

giornaleLa scuola primaria G. Rodari si stringe tutta per celebrare il 25 aprile.

2 (2)1Le insegnanti esprimono la loro sincera gratitudine a quanti hanno collaborato attivamente alla buona riuscita dell’iniziativa intrapresa e un grazie di cuore agli alunni di classe 4A e 5A per l’impegno profuso. A conclusione della giornata memorabile è stato realizzato un e-book che può essere visionato cliccando nel link sottostante.

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Settimana del Donacibo

cooltext407863120923685 La nostra scuola ha aderito all’iniziativa Donacibo. Nella giornata di giovedì 17 marzo un volontario del banco di Cesena è venuto a scuola per illustrare il progetto e sensibilizzare le classi al tema della solidarietà. E’ stato un incontro significativo con un attenzione notevole da parte dei bambini a tale tema. La raccolta dei generi alimentari non deperibili è avvenuta dal 21 al 25 marzo nei locali della scuola e le famiglie hanno contribuito numerosi all’iniziativa.

Grazie mille per la collaborazione.

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Primavera a Gattolino

cooltext407855047709596Volantino 2Le classi del plesso danno il benvenuto alla bella stagione con disegni, poesie, filastrocche e pensieri personali.

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Uno sguardo in più!!

Magia della vita
(Kahlil Gibran)
In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perché non dovrebbe prodursi
nel cuore dell’uomo?

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Scintille
(Rabindranath Tagore)
Vieni, primavera, vieni
a svelare la bellezza del fiore
celata nel bocciolo
tenero e delicato.
Lascia cadere le note
che porteranno i frutti,
e passa con cura il tuo pennello
d’oro di foglia in foglia.

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Venne la primavera                                                                                                        (Testo tratto da “La Giustizia” di Grazia Deledda)                                                       Ma venne la primavera.
Sul cielo ancora freddo, ma alto e nitidissimo,
riapparve qualche rapido volo di rondine e il sole scese
nel cortiletto, indugiandosi negli angoli umidi, verdognoli
di museo, ove era rimasto qualche rimasuglio di neve ghiacciata;
sulle creste dei muri luccicarono verdi e lavati i frantumi
di vetro; i davanzali di granito resi bruni dall’umido riprendevano
la prima tinta chiara; e sulle grigie cime del noce dell’orto
attiguo gli estremi rami sottili si squarciarono per lasciar uscire
le gemme.
Di mattina, all’aurora, la brezza ancora fredda portava sottili
fragranze di mandorli fioriti, di siepi rinverdite lungo i margini del
fiume, di sambuchi galleggianti sulle acque, e di grani nascenti;
nei tiepidi meriggi giungevano timidi gorgheggi di cingallegre,
lontane grida di bimbi in cerca di nidi, nella notte i venti
non parlavano più, ma nell’indicibile silenzio dei cieli cristallini
le stelle doppie oscillavano con rapidi splendori d’acqua marina
e viola iridata, di giallo-oro e di perla turchina; la luna calava
in nitide spiagge d’argento fuso, e le cose dormienti, ma rinate
alla vita, parlavano in sogno e la loro voce silenziosa si impone-
va più dei sonori gridi del vento.

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Una scuola di PACE

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“Sul nostro albero cresce la pace
perché a noi far la guerra non piace”.

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Il plesso si mobilita per la PACE. Abbiamo tappezzato il cancello della nostra scuola con cartelloni e striscioni dove il messaggio per i signori della guerra è univoco:

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Ho dipinto la PACE

Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Talil Sorek

Quilling art

cooltext405704115020663Il Quilling è un’arte conosciuta già nell’antichità nel quale la carta si costituisce in piccole fasce o rotoli a formare la base del disegno. Il nome quilling deriva dall’inglese “quill” che significa sia “penna d’oca che arrotolare” (to quill).

I bambini di classe 4 e 5 si cimentano nei riccioli di carta per creare delle bellissime mascherine.

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LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.

Primo Levi

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https://www.thinglink.com/video/1543698593188151299

Ringraziamento alle famiglie per il dono ricevuto

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“Alessandro D’ Avenia spiega come la parola cura, cultura e agricoltura derivino tutte dallo stesso verbo colere cioè curare.
Cultura vuol dire stare nel campo, farlo fiorire, anche a costo di sudore. Significa conoscere la consistenza dei semi, i solchi della terra, i tempi e le stagioni dell’ umano e occuparsene perché tutto dia frutto a tempo opportuno”.

A.D’Avenia “L’arte di essere fragili”

IMG-20211029-WA0029LE INSEGNANTI RINGRAZIANO

Fare l’ insegnante spesso significa dissodare terreni, piantare semi e prendersene cura: alcuni germogliano subito e ci donano i loro frutti, altri tardano un po’ ad arrivare, magari ci richiedono delle cure ulteriori , altri ancora non li vedremo germogliare; forse lo faranno quando noi non potremmo più vederli, o non lo faranno mai. Non è questo ciò che importa, la cosa importante è provarci: “seminare”, curare e fare sì che quanto si raccoglie venga valorizzato e apprezzato.
Bruno Munari diceva che
L’ ALBERO è l’esplosione lentissima di un seme.
Quel terreno sono i nostri bambini e le cose che da essi “germoglieranno” sono i fiori e i frutti che dovremo coltivare e raccogliere. Immaginiamo a questo punto che a scuola non vi siano solo bambini ma alberi e piante di ogni genere e tipo (perché non siamo tutti uguali). L’albero è il simbolo della vita che si rinnova ad ogni stagione; è riparo dal sole e dalla calura, insieme ad altri alberi contribuisce a creare un bosco. La scuola pensata con le persone che ogni giorno la vivono è un vero e proprio bosco:
– Bosco come luogo di meditazione e di osservazione silenziosa: a produrre suoni qui sono gli elementi naturali che ne fanno parte.
– Bosco visto come zona d’ ombra presente all’ interno di ciascuno, essa necessita di essere scoperta e attraversata. Allo stesso modo ogni mattina serve coraggio per lasciare la mano rassicurante dei genitori e attraversare il corridoio/bosco che porta in classe, luogo sicuro in cui avvengono scoperte e rivelazioni.
– Bosco come varietà di elementi, insieme, gruppo.
– Bosco come luogo incantato, magico e fantastico dove sono presenti mille personaggi diversi.
– Bosco come ecosistema delicato e prezioso che deve essere protetto.
– Bosco come casa/rifugio per tanti animali diversi.
Se la scuola è come un bosco da attraversare e i nostri bambini sono come un terreno che può dare splendidi frutti … capirete bene perché abbiamo deciso che il “frutto” della Vostra donazione fosse proprio un albero collocato di fronte all’ ingresso. Esso non è soltanto un oggetto di arredamento ma diviene per noi un completamento della nostra attività di documentazione, esso infatti cambierà “chioma” a seconda del periodo e dei percorsi intrapresi grazie ai manufatti dei bambini; è un riferimento simbolico della nostra identità di plesso poiché ci caratterizzerà e non solo: l’ albero è anche il simbolo del quinto
circolo; è uno spazio ulteriore per sviluppare attività di tipo laboratoriale. A tal fine intorno all’ albero sono state poste quattro sedute (che speriamo possano aumentare nel tempo) che hanno la caratteristica di essere modulabili a seconda delle esigenze e di dare un tocco di colore all’ ambiente.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE

PENSA AGLI ALBERI

Ogni volta che ti sentirai smarrita,
confusa, pensa agli alberi,
ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma
e poche radici viene sradicato
al primo colpo di vento,
mentre in un albero con molte radici
e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere
in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra,
solo così potrai offrire ombra e riparo,
solo così alla stagione giusta
potrai coprirti di fiori e frutti.
Susanna Tamaro

Giornata Mondiale dei diritti dei bambini classe 4

cooltext398753466581622La Giornata Mondiale dei diritti dei bambini si celebra il 20 novembre di ogni anno. La data scelta coincide con il giorno cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

“L’albero costituisce un’efficace metafora per rappresentare le interconnessione tra i diritti e il contesto ambientale.

L’albero aiuta a comprendere che , come una pianta non può crescere da sola, così i diritti dei bambini devono essere ricordati e tutelati da tutta la comunità”.

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Festeggiando la gentilezza in classe quarta

cooltext398697185812905La gentilezza è una carezza, un sorriso corrisposto!
La gentilezza è un abbraccio affettuoso che ti fa
chiudere gli occhi e accendere il cuore.
La gentilezza è un fiore prezioso
custodiscilo nel tuo giardino segreto.
Ha tanti petali in cui scrivere le parole più belle
la luce del sole le farà risplendere solo se tu
imparare ad usarle saprai.

                         Marta Tropeano

Doniamo fiori i cui petali sono parole gentili!

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Halloween tra le classi

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I colori di Halloween

Rosso il fuoco del lumicino,
bianco il lenzuolo del fantasmino,
verdi gli occhi dello stregatto,
che mi guarda di soppiatto.
Arancioni le zucche ghignanti,
nere le streghe stravaganti,
grigio fumo il ragno sulla tela,
gialla la fiamma della candela.
Questi sono, credi, al fin
i colori di Halloween!

Jolanda Restano

 

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Giornata Nazionale ” PULIAMO IL MONDO”

Nei Parchi di Cesena insieme ai volontari di LEGAMBIENTE

Accoglienza speciale per la classe quinta

cooltext397112855819768Il viaggio comincia laddove il ritmo del cuore s’espone al vento della paura.

                                 Fabrizio Resca

La 5^ è l’ultimo anno della scuola primaria: si affrontano cambiamenti inevitabili e sani timori per quel che sarà il futuro.

E un viaggio ha bisogno di un mezzo di trasporto. Abbiamo scelto di piegare un origami facendo una barca, una nave, poiché è la metafora è più vera del viaggio: se abbiamo vento, si viaggia altrimenti ci si ferma.

A queste nostre barche abbiamo affidato i nostri pensieri, le nostre aspettative. E le rileggeremo gli ultimi giorni di scuola per vedere se e come abbiamo raggiunto la nostra meta.

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Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia.

Ralph Waldo Emerson

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“Da vicino da lontano”

CLASSE 2^

Dopo un lavoro lungo e appassionante la classe 2^ A è pronta per mostrarvi il suo libro “Da vicino a lontano”. I bambini hanno immaginato un viaggio avventuroso alla scoperta di elementi vicini o lontani del nostro pianeta. Hanno capito che tutto serve, anzi è indispensabile e ci insegna qualcosa di importante. TUTTO quello che leggerete è stato detto dai bambini che con la sensibilità che li caratterizza hanno espresso riflessioni profondissime e commoventi.

Ecco il loro dono…

Cliccate sul link qui sotto

https://read.bookcreator.com/XWQMtJQ4T1f9N9bDxUmTQlE9KMw1/rqRpYauFQVSsaJQ8gkUYSw

FINALMENTE LA PRIMAVERA!

CLASSE 1^

Ormai questo percorso iniziato insieme a settembre volge al termine, ma la classe 1^ non perde la sua buona abitudine aprendo la porta della sua aula. La bella stagione ha permesso di vestire l’aula di classe 1^ a festa, con colori vivaci e allegri come sono i nostri bambini.

Cliccate sul link per entrare in classe 1^

https://read.bookcreator.com/e4l7hUOVLQbDRelSDhuNG2jC1NO2/N-FF4GnQTmuV-XuXxChDqQ

 

L’ALFABETIERE

CLASSE 1^

La scuola sta giungendo al  termine e in questo anno in classe 1^ sono stati condivisi momenti importanti, alcuni seri, altri decisamente più rilassanti ed entusiasmanti. I bambini, per tutto l’anno, sono stati impegnati nella realizzazione di un capolavoro che finalmente oggi hanno il piacere di mostrare a tutti Voi. Per comprendere al meglio il lavoro svolto dai nostri bambini con grande dedizione, passione e partecipazione vi invito a cliccare sul link per avviare la presentazione.

 

https://read.bookcreator.com/e4l7hUOVLQbDRelSDhuNG2jC1NO2/vgoyIBaNQyq9A2aibDkuwg

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

In classe 3^ è stato letto il libro “La portinaia Apollonia”

di Lia Levi

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Il pane lo mangiavano perché avevano una gran fame, ma non era buono. C’era la guerra e il pane non bastava per tutti. I fornai per farlo pesare di più mischiavano alla farina chiodi, pezzetti di spago e altre cose.                                                                           download

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Qualcuno lo aveva afferrato da dietro per le spalle mentre

        una mano gli premeva forte forte sulla bocca.

Non poteva gridare e nemmeno respirare.

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Finalmente Natale…

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Lo zampognaro  di Gianni Rodari

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?

” Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

 

S-GUARDO

Ogni sguardo è, per chi lo sa leggere, un libro aperto sulle meraviglie del mondo interiore. L’impronta lasciata sul volto da un’emozione espressa attraverso lo sguardo svanisce in pochi istanti, ma può rimanere per sempre nella memoria…

 

Questo il nostro progetto di Plesso per l’anno scolastico 2020/2021

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S-GUARDO 

Ritorneremo domani

Con questo video che mostra la nostra città, resistiamo, resistiamo nella scuola che è sempre più diventata una scuola di vita, mettendo alla prova la nostra capacità di rispondere alle difficoltà e agli imprevisti, con coraggio.