Natale per borghi…

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Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. 
Cesare Pavese, La luna e i falò, 1950

Entrare nell’atrio della scuola è davvero bello nel periodo natalizio!

Ogni gruppo classe ha lasciato traccia del proprio pensiero laborioso preparando un borgo parlante che sa di antico, di poesia, di musica…sa di cose buone.

In questo bel nido accogliente abbiamo vissuto lo scambio  degli auguri con canti e poesie…

Il presepe, curato dalle classi quinte, ha reso tutto ancor piú bello!

Le classi prime

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Le classi seconde
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Le classi terze
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Le classi quarte
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Le classi quinte
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Scambiamo idee con …Nimes

Bello rivedersi…le insegnanti di Nimes sono tornate a trovarci per condividere con noi un altro pezzettino di strada europea e per conoscere meglio Bruno Munari.

Ecco allora le proposte che le classi quarte e quinte hanno pensato per loro:

I LIBRI ILLEGGIBILI

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LE ROSE NELL’INSALATA

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LE MACCHINE INUTILI

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Siamo nell’aula insegnanti: 70 bambini e maestri.

Un coro: I care; un canto che ci ricorda don Lorenzo Milani.

Con questo ricordo, con note d’emozione, incontriamo le maestre francesi.

Raccontiamo  loro di don Lorenzo. Raccontiamo con parole che incrociano i loro sguardi: assensi, comprensione.

Saliamo nelle aule. Le maestre francesi assistono in 5^ C ad una breve lezione che collega i valori della nostra Costituzione all’esperienza di Barbiana e si soffermano sul quaderno di viaggio realizzato lo scorso anno durante i laboratori.

Lunedì 20 novembre, giornata che ricorda la Convenzione sui diritti dell’Infanzia (1989), avevamo completato un piccolo manifesto personale  dei diritti che  noi bambini riteniamo fondamentali.

Un manifesto aperto ai diritti di altri bambini perché  potessero camminare insieme rispettandosi, una volta espressi.

Abbiamo consegnato i manifesti alle maestre ed ora aspettiamo i diritti dei loro alunni  per un percorso comune. Un percorso iniziato  martedì 21 novembre.

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DA COSA NASCE COSA… DICEVA MUNARI…CHISSÀ COSA NASCERÀ DA QUESTO BELL’INCONTRO!

 

Storie di bambini nascosti e Shoah nella nostra città

Un grande segreto- Una grande avventura
13 novembre: le classi quinte incontrano il dott. Raffaele Bisulli
Progetto “ Bambini nascosti”

Una famiglia: padre, madre, due bambine.
Una famiglia romena ed ebrea.
Siamo a Cesena: novembre-dicembre 1943; la guerra con le sue sofferenze e contraddizioni è in atto come la persecuzione razziale.
La famiglia vive nascosta nella Casa di Cura del dott. Elio Bisulli convinto dall’amico medico prof. Achille Franchini Primario dell’Ospedale Civile di Santarcangelo. Le bambine verranno poi affidate “nascoste” alle Suore della Sacra Famiglia.
Avere come “pazienti” ebrei in Casa di Cura significava andare incontro a conseguenze non indifferenti.
Era un nascondimento “sotto l’incubo di un terrore continuo. Stavano sempre chiusi in camera e tutte le volte che si bussava alla porta, trasalivano come se la Polizia avesse scoperto il loro nascondiglio e fosse venuta a cercarli”
Bisognava assolutamente cercare un altro nascondiglio più sicuro e definitivo: la Svizzera.
Il dott. Bisulli “ confida il grande segreto” a don Odo Contestabile, amico e monaco benedettino dell’Abbazia del Monte di Cesena.
Don Odo accetta di intraprendere “la più grande avventura” della sua vita: portare in salvo la famiglia.
Nel dicembre 1943 dopo un insidioso percorso, ricco di imprevisti e soluzioni, la famiglia accompagnata da don Odo raggiunge il confine svizzero e la salvezza.
Lunedì 13 novembre, il dott. Raffaele Bisulli, figlio di Elio, ha raccontato agli alunni delle classi quinte la storia ed il ruolo del padre nella vicenda, inquadrando l’avvenimento nella complessa epoca storica e nel territorio cesenate
Ha poi risposto, con generosità, alle domande degli alunni riguardanti i suoi “ricavi” emotivi , le sue convinzioni, i nuclei dei fatti che hanno visto suo padre, giovane protagonista, insieme ad altri “coraggiosi”.
È stato un buon segno storico l’incontro; intanto per la disponibilità del dott. Raffaele Bisulli, la sua cura nel narrare e precisare, il suo precisare che nella disponibilità verso l’altro si mostra umanità e si fonda amicizia, che conservare la Memoria storica anche dei fatti buoni è fondamentale per una storia futura e positiva.

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I grandi della scuola a Barbiana

Venerdì 27 ottobre le classi quinte sono salite a Barbiana.

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Salire a Barbiana non è solo percorrere l’erto sentiero ( della Costituzione) nel bosco con la fatica attaccata ai passi; salire, metaforicamente, è crescere.

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Cosa sapevano i bambini di don Milani? Sapevano il suo essere stato  coerentemente prete e maestro   nel corso della sua breve e ostacolata vita ; sapevano il suo essere stato dalla parte dei mancanti della parola e quindi del loro difficile modo di esprimersi, conoscere, proporre, dalla parte dei mancanti di  risorse per vite dignitose.

Sapevano della scuola, una scuola unica frequentata da alunni che don Lorenzo chiamava “figlioli”, l’uno maestro dell’altro che vivevano avendo a cuore e a mente “ I care”: m’importa.

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Finchè non sono arrivati, nel primo pomeriggio, risparmiati dalla pioggia.

Barbiana non è un paese!!! Barbiana è la canonica, la chiesa, il cimitero, alberi… Barbiana è qui!

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Don Milani vi arrivò nel dicembre  del 1954 sotto una pioggia battente, esiliato; aveva 31 anni.

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In chiesa hanno ascoltato  la storia di don Milani  lì, in quei pochi metri quadri, le storie degli alunni; nell’aula ( la scuola) si sono seduti intorno al tavolone costruito dai ragazzi di don Lorenzo, hanno visto gli strumenti del fare scuola, libri, grafici, e l’ ”I care”  appeso su una porta; nell’officina gli strumenti di lavoro, visitato il cimitero dove il  Maestro è sepolto.

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Barbiana è qui e contemporaneamente estesa  nel mondo con l’esperienza che in essa, tutti i giorni dell’anno, dal mattino al tramonto hanno vissuto insieme don Lorenzo e i suoi ragazzi, dal 1954 al 1967.

Anche scendere, andando incontro alla sera, non è stato semplice lungo il sentiero che al suo inizio/ fine ricorda,  scritto su un pannello, che  non c’è  nulla  che sia più ingiusto quanto  far parti uguali fra disuguali.

Nello scendere con  Barbiana  alle spalle non ci siamo sentiti, bambini e maestri più pesanti, ma  certo più cresciuti, più consapevoli dell’ ” I care”, più vicini.

Fuori!!!!!!!

“Loro,i più piccoli, sentono davvero il messaggio di interezza che la natura trasmette. (…) Si puó forse azzardare che spesso i bambini, più degli adulti, sono in grado di leggere e percepire nella natura quel senso di unità del mondo, quella coscienza infinita, quella grande bellezza. Quello stato in cui l’essere umano é, finalmente, integro, la nostra piú profonda dimora.”

B. Zoccatelli, Fuori, Francoangeli ed.

Crediamo molto nell’outdoor education e nel fatto che sempre piú di frequente i bambini vivano un deficit di natura. Per questo la didattica delle classi QUARTE é improntata al manifesto dell’outdoor education.2017-10-29 15.06.48

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Orto

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Collezioni

Osservazioni

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Contemplazione

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Gioco

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Lavoro

Rocca…insieme!

Alla Rocca tutti insieme!

IMG-20171022-WA0028Si é svolta giovedí 19 ottobre l’uscita di plesso che ha coinvolto la quasi totalità delle classi del plesso Munari, dalla seconda alla quinta.

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I bambini, insieme ai loro insegnanti, si sono recati alla Rocca Malatestiana per trascorrere una mattinata alla scoperta di uno dei monumenti piú belli e ricchi di storia di Cesena.

Continua a leggere

Fili…stretti stretti per i bambini di seconda

Il primo giorno di scuola l’insegnante ha letto il libro “Fili” e, per riallacciare i rapporti, i bambini si sono legati simbolicamente al filo dell’amicizia realizzando un pannello in cui ognuno ha lasciato la sua traccia raccontandosi e scrivendo il proprio nome.

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Le maestre hanno regalato un segnalibro con stampata la filastrocca della gioia di rivedere gli amici ad ogni bambino, che lo ha decorato sul retro e donato,  a sua volta, ad un compagno.

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Buon inizio!

Filastrocca per rivedere gli amici

Forte il mio cuore leva il suo canto

perchè io non ti vedo da tanto

notte più bella,giorno più bravo

perchè era tanto che non ti abbracciavo

corvi di nuvole volano via

perchè è finita la nostalgia.

Bruno Tognolini

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Teatro sotto le stelle…che spettacolo!

Un finale di anno scolastico a dir poco eccezionale per tutte le classi della nostra scuola che si sono cimentate in spettacoli teatrali o performance musicali molto belle!

Il giardino e la brezza serale hanno reso ogni serata magica e i genitori hanno potuto respirare un’atmosfera davvero speciale…

Grazie a tutte le insegnanti che si sono spese per preparare con i propri bambini degli spettacoli curati nei minimi dettagli!

CLASSI PRIME: UN VIAGGIO EMOZIONANTE

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CLASSI SECONDE: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SÈ

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CLASSI TERZE: IL GRANDE VIAGGIO

 

 

 

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CLASSI QUARTE: SE IL VIAGGIO È UN’ODISSEA

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CLASSI QUINTE: SOGNI E INCANTI DI UN CAVALIERE ERRANTE

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È tempo di giornalino

La redazione del giornalino scolastico “Il quadrifoglio” è all’opera in questi giorni per preparare la nuova edizione che avrà come tema di sfondo la salvaguardia del pianeta Terra.

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Nella foto i ragazzi di quinta facenti parte della redazione intervistano la Dirigente Scolastica.

Un viaggio importante per una delegazione del Munari

Una delegazione di bambini di quinta insieme alla nostra Dirigente scolastica, al maestro Piero, al maestro Valdo e alle classi quinte della Scuola primaria di S.Giorgio, si è recata a Loreto. Scopo del viaggio era quello di consegnare libri e materiali didattici, che erano stati raccolti nelle nostre scuole, ai bambini colpiti dal terremoto del Centro Italia che sono stati ospitati in alcune strutture di questa città.

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La nostra delegazione ha trovato una grande accoglienza e ha potuto trascorrere una mattinata di condivisione in allegria, ascoltando la testimonianza di chi ha vissuto e sta tuttora vivendo il trauma del terremoto.

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Al ritorno la delegazione ha fatto tappa a Recanati per visitare i luoghi in cui ha vissuto GIACOMO LEOPARDI.

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Hobby and Garden 2017…presenti!

Anche quest’annole classi terze della nostra scuola hanno preso parte alla Fiera Hobby and Garden a Pievesestina di Cesena. La fiera si é svolta l’1 e il 2 aprile 2017. Grazie ai laboratori serali di manualità a cui hanno preso parte alcuni genitori, le insegnanti hanno potuto allestire lo stand il cui ricavato andrà a finanziare il progetto dell’Orto didattico.

I bambini delle classi terze hanno partecipato nella giornata di sabato, ad un laboratorio gratuito sull’intreccio condotto da una super esperta come Alessandra Farneti.

Il laboratorio è piaciuto molto ai bambini che hanno potuto portare a casa una colorata e profumata ghirlanda primaverile.

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OrtoGeo…metria

L’orto ha ripreso vita e il restyling è stato preceduto da un vero e proprio lavoro di geometria…i semi e le piantine sono stati scelti con cura dai vari gruppi.

Dalla carta alla realtà…oggi il nostro orto sta già crescendo…perchè non basta seminare, bisogna anche curare affinchè si possa raccogliere!

A cura di Classi Terze

 

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